06 Ottobre 2022
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LA "MAIDDA" SICILIANA

ACCESSORI PER LA CASA
scritto da MARILENA MAZZONE il 17-04-2022 23:40
Ogni tanto è piacevole fare un tuffo nel passato ricordando attimi felici e spensierati dell’infanzia dove questo oggetto, la madia, che nel dialetto siciliano diventa “maidda”, era il centro attorno a cui girava tutta la famiglia nei momenti di festa. Già in un articolo del 6 aprile c.a. (social: Facebook e Instagram) relativo agli STAMPINI PER BISCOTTI avevo pubblicato questo tenero ricordo…“delle domeniche in campagna con mia nonna e con l'intera famiglia riunita. Tutti affaccendati a portare il forno a legna alla giusta temperatura, sfrecciando velocemente in cucina con uova, farina, zucchero e tanto altro. Le veterane impastavano nella madia di legno un quantitativo enorme di composto profumato che da lì a breve si sarebbe trasformato in succulenti dolcetti…”. In pratica la maidda era il fulcro organizzativo di tutta la realizzazione dei dolci di quelle giornate. Questo contenitore di forma rettangolare con i bordi rialzati è ricavato da un unico blocco di legno: proprio qui risiede la sua particolarità strutturale. Veniva usato per gli impasti, sovente del pane, ed era un attrezzo presente nelle zone rurali o nelle zone di campagna dove fare il pane era un rituale. Ogni 15 giorni veniva presa la farina al mulino, veniva macinata fresca e – una volta a casa - con sapienza veniva lavorata da mani esperte. Orgoglio delle massaie era la maidda pulita: se non restava nulla di attaccato al fondo o alle pareti voleva dire che l’impasto era stato eseguito a regola d’arte. Oggi la maidda viene utilizzata come elemento decorativo, quasi sempre come portariviste o fioriera, con l’intento di donare un effetto romantico e dal sapore antico ad alcuni angoli del giardino o delle case. Di fatto è un modo per rendere ancora vivo un oggetto che non si usa e non si realizza più; pertanto gli esemplari ancora in vita volutamente vengono rinnovati e riconvertiti come se fosse difficile per i proprietari lasciare andar via questi pezzi di storia del nostro passato agricolo…che altro non sono che ricordi di famiglia. Sono possibili anche delle rielaborazioni in forma contemporanea: una madia nelle mani di un abile artigiano, se ben assestata, può reggere una lastra di cristallo smussato che ben arrederebbe il più innovativo dei saloni. Oppure traslata in verticale sulla parete, strutturata con una o due mensole al suo interno, e illuminata da un faretto a LED diventa un porta cosmetici d’eccellenza in un ambiente bagno ultra moderno. In qualche modo un po’ tutti vogliamo e, di fatto, abbiamo l’obbligo di valorizzare il passato. Quello che siamo oggi lo dobbiamo alle esperienze pregresse e portarci dietro elementi che adattiamo al nostro nuovo contesto serve a mantenere in vita le tradizioni senza che queste siano fardello per le esperienze venture. Se ne sei in possesso, inviami l’immagine di un oggetto della tua tradizione e vediamo di trasformarlo insieme in un originale elemento di arredo.

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